{"id":11,"date":"2024-12-02T18:28:59","date_gmt":"2024-12-02T17:28:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amicidelpresepetorredelgreco.it\/IT\/?page_id=11"},"modified":"2024-12-03T10:12:14","modified_gmt":"2024-12-03T09:12:14","slug":"chi-siamo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.amicidelpresepetorredelgreco.it\/IT\/chi-siamo\/","title":{"rendered":"Chi siamo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel lontano 1953 l\u2019ENAL bandiva a Torre del Greco il primo concorso per gli appassionati del presepe. Tale concorso fu organizzato a distanza di 10 anni sia nel 1963 che nel 1973. Furono quelle solo delle manifestazioni, un momento celebrativo e niente pi\u00f9. Nel 1961 un gruppo di cultori del presepe, animati da una comune passione, diedero vita all\u2019Associazione Amici del Presepio sezione di Torre del Greco che si affili\u00f2 all\u2019Associazione Nazionale nata a Roma subito dopo il secondo conflitto mondiale. Il primo presidente della neo-associazione fu il prof. Umberto Acampora e fu proprio grazie al suo fervore che si and\u00f2 costituendo e formando un numeroso gruppo di cultori. Le opere rappresentate a quei tempi rappresentavano lo spirito puro di una societ\u00e0 nuova che inneggiava all\u2019amore. L\u2019Ermetismo e il simbolismo segnavano un epoca ed anche l\u2019arte presepistica torrese ne fu espressione particolarmente significativa. Il presepe iniziava, cos\u00ec, ad avere uno spazio autonomo e significativo nel panorama delle tradizioni artistiche torresi. \u00c8 doveroso, pertanto, ricordare coloro che nel 1961 diedero vita a quella che oggi \u00e8 una realt\u00e0 associativa conosciuta ed apprezzata in tutta Italia e all\u2019estero: Acampora Umberto ( Dirigente Sezione ) Abilitato Crescenzo, Ascione Tonino, Castaldo Don Ciro, D\u2019Auria Antonio, Di Cristo Ciro, Amgone Michele, Mazza Don Renato, Sanges Alfonso, Servito Don Luigi. L\u2019associazione conobbe anni di smarrimento. Ma nel 1987 si riaggreg\u00f2 di nuovo ( \u201cFu di nuovo ricostituita\u201d come si legge nei registri nazionali dell\u2019Ass.Amici del Presepio di Roma) . Nonostante gli anni in cui l\u2019Associazione fu inoperosa il Concorso \u201c Il pi\u00f9 bel Presepio \u201c continu\u00f2 a vivere. Dal 1982 al 1997 fu assegnato al vincitore il Trofeo intitolato a Monsignor Capano, mentre dal 1998 il Trofeo \u00e8 intitolato alla Famiglia Scognamiglio. La magia del Presepe come per incanto riusciva a ravvicinare i cuori. Nel 1995, l\u2019Associazione scelse di dedicare la sezione al Prof. Antonio D\u2019Auria. Uomo che seppe colorare con professionalit\u00e0, cultura, qualit\u00e0 artistiche non comuni e profonda umanit\u00e0, la storia del presepe di Torre del Greco. Nel tempo nuovi Amici sono entrati a far parte dell\u2019Associazione arricchendola di professionalit\u00e0, carattere e calore umano. Nasceva la scuola di arte presepiale torrese che si distingueva dalle altre espressioni artistiche presenti sul territorio nazionale. Le opere degli artisti torresi sono conosciute ed apprezzate in tutto il mondo. Vedi le opere dell\u2019architetto Aniello D\u2019Antonio , esponente di spicco della nostra Associazione che ha realizzato opere in importanti sedi nazionali, europee ed extra-europee ( vedi Quirinale ex presidente della repubblica On. Scalfaro \u2013 Sala Clementina Palazzo Apostolico per Sua Santit\u00e0 Papa Giovanni Paolo II \u2013 Segreteria di Stato Vaticano per il Card. Tarcisio Bertone ).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Associazione ha al sua attivo la realizzazione di eventi importanti come la Mostra d\u2019arte Presepiale di Stoccarda , di Rubiera ( ReggioEmilia ), di Torre del Greco \u201cDalle tenebre alla luce\u201d. Assidua \u00e8 la partecipazione alle mostre collettive che si svolgono a Roma, Assisi, Montevergine, Salerno, Giffoni Valle Piana, Villa Campolieto. Opera della sezione \u00e8 il Presepe esposto nella Sala Clementina dono fatto a Sua Santit\u00e0 Giovanni Paolo II. Sotto l\u2019egida della Sezione si \u00e8 svolto un convegno presso il benemerito Circolo Nautico , tema del convegno \u201c Storia del Presepe artistico tornese e differenze stilistiche da quello napoletano. Alcuni soci dell\u2019Associazione organizzano da alcuni anni la mostra itinerante \u201c Presepi in carrozza \u201c appositamente, allestita su un vagone della Circumvesuviana. Mostre periodiche vengono poi allestite durante le festivit\u00e0 natalizie in diverse chiese di Torre. Un presepe scenografico viene annualmente allestito nelle settecentesca chiesa di Santa Maria del Pianto attigua ai locali della Associazione Un ringraziamento va a tutti gli attuali soci che con la loro professionalit\u00e0 e abnegazione permettono alla Associazione di raggiungere traguardi di eccellenza che sino ad ieri erano inimmaginabili. La tradizione del Presepe a Torre continua, come pure la storia della Associazione Amici del Presepe sezione \u201c A. D\u2019Auria animati tutti da una comune passione e da un comune amore per il Divin Bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 tempo di mettere insieme il grande \u201c Ingegno \u201c di una terra quale \u00e8 Torre del Greco, che fonda la sua travagliata storia tra il mare ed il Vesuvio.. Torre \u00e8 da sempre una citt\u00e0 ricca di arte e di tradizioni, sostenuta da una consapevole e profonda fede religiosa. In occasione del cinquantesimo anniversario della beatificazione del nostro parroco santo Vincenzo Romano, la Basilica di Santa Croce, all\u2019interno dell\u2019aula liturgica allestir\u00e0 una mostra di presepi e di oggetti presepiali. L\u2019Associazione Italiana Amici del Presepe \u2013 Sede A. D\u2019Aria di Torre del Greco da sempre aperta al dialogo e in sinergia con tutte le forze libere, disinteressate ed appassionate presenti sul territorio ha accettato con grande piacere di partecipare con opere di alcuni soci alla mostra.\\r\\nL\u2019Associazione Italiana Amici del Presepe di Torre del Greco, fonda le sue radici nella straordinaria storia del Presepe napoletano dando nel contempo alle opere realizzate dai suoi artisti una peculiare omogeneit\u00e0 e disposizione scenica che la connota in maniera unica e inconfondibile. Opulenza e teatralit\u00e0 tipiche del presepe napoletano che tendono a mettere in secondo piano l\u2019evento salvifico della nascita del Divino fanciullo sono sostituite nel presepe torrese da un\u2019armonia e una musicalit\u00e0 tutta nuova che rid\u00e0 alla \u201c Sacra Famiglia \u201c una centralit\u00e0 scenica che \u00e8 testimonianza dell\u2019intimo coinvolgimento dell\u2019artista, che realizza l\u2019opera, nel mistero dell\u2019incarnazione..\\r\\nL\u2019evento straordinario sconvolge e coinvolge tutta la natura ed anche l\u2019uomo e la sua intelligenza.. Il creatore diventa creatura per dare all\u2019uomo cieli nuovi e terre nuove, per rassicurare l\u2019uomo che le porte dell\u2019eternit\u00e0 sono aperte, per incontrare la infinita misericordia e la luce abbagliante di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torre del Greco \u00e8 una citt\u00e0 la cui storia \u00e8 stata scritta da uomini con un profondo senso di appartenenza per la propria terra; una terra con un passato e delle tradizioni che affondano profonde radici nel mare e nelle lave del Vesuvio. Tradizioni che indifferenza ed apatia, oggi, stanno sotterrando per far posto a nuovi costumi di facciata che nulla hanno a che vedere con la \u201cnostra terra\u201d. L\u2019Immacolata, la festa dell\u2019Ottava, o\u2019 presepe; tradizioni scolpite nel cuore e nell\u2019animo di ogni torrese e che il \u201cmoderno\u201d sta provando a sradicarne il ricordo. Il consumismo cerca di svilire la ricchezza spirituale di un popolo, di sostituirne i simboli e di modellarne gli uomini. E\u2019 tempo, ora, di difendere la cultura della propria terra; \u00e8 tempo di far rilucere le tradizioni che furono e che \u201cdovranno continuare ad essere\u201d. Con questo spirito l\u2019Associazione Amici del Presepio Sez. \u201cA. D\u2019Auria\u201d vuol dedicarsi alla riscoperta e rivalorizzazione del presepe, del suo significato religioso e del suo alto valore aggregativo. Da pi\u00f9 di 2000 anni il Cristo nasce in una mangiatoia ed una misera capanna diviene luogo di unione e di incontro di milioni di uomini di buona volont\u00e0.\\r\\nDopo un Concorso a cui hanno partecipato molti iscritti dell\u2019Associazione Amici del Presepio, sono stati raccolti numerosi bozzetti ed idee che l\u2019architetto Nello D\u2019Antonio ha sapientemente miscelato, dando vita ad un progetto grafico definitivo che ha destato l\u2019ammirazione di quanti l\u2019hanno visto e che in questa pagina viene mostrato. Tutta la composizione \u00e8 racchiusa in un semicerchio con all\u2019interno una scia di stelle e pianeti che circonda la terra. Punto focale della composizione \u00e8 la rappresentazione della Nativit\u00e0, simbolo del Natale cristiano e luce del mondo. All\u2019estremit\u00e0 del semicerchio la stella cometa avvolge tutta la composizione con il suo splendore. Sul lato destro della nativit\u00e0 incenso e mirra segno della divinit\u00e0 e della morte di Cristo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel lontano 1953 l\u2019ENAL bandiva a Torre del Greco il primo concorso per gli appassionati del presepe. Tale concorso fu organizzato a distanza di 10 anni sia nel 1963 che nel 1973. Furono quelle solo delle manifestazioni, un momento celebrativo e niente pi\u00f9. 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