LA TRADIZIONE DEL PRESEPE A TORRE DEL GRECO
Animati da una comune passione
Torre del Greco è una città la cui storia è stata scritta da uomini con un profondo senso di appartenenza per la propria terra; una terra con un passato e delle tradizioni che affondano profonde radici nel mare e nelle lave del Vesuvio. Tradizioni che indifferenza ed apatia, oggi, stanno sotterrando per far posto a nuovi costumi di facciata che nulla hanno a che vedere con la “nostra terra”. L’Immacolata, la festa dell’Ottava, o’ presepe; tradizioni scolpite nel cuore e nell’animo di ogni torrese e che il “moderno” sta provando a sradicarne il ricordo.
Il consumismo cerca di svilire la ricchezza spirituale di un popolo, di sostituirne i simboli e di modellarne gli uomini. E’ tempo, ora, di difendere la cultura della propria terra; è tempo di far rilucere le tradizioni che furono e che “dovranno continuare ad essere”. Con questo spirito l’Associazione Amici del Presepio Sez. “A. D’Auria” vuol dedicarsi alla riscoperta e rivalorizzazione del presepe, del suo significato religioso e del suo alto valore aggregativo. Da più di 2000 anni il Cristo nasce in una mangiatoia ed una misera capanna diviene luogo di unione e di incontro di milioni di uomini di buona volontà.
Quest’anno ricorre il 33° compleanno del concorso cittadino “Il più bel Presepio” e con questa iniziativa, divenuta con il tempo una gioiosa consuetudine, l’Associazione vuol condividere con la cittadinanza la contemplazione del presepe e la valorizzazione di una tradizione che col tempo ha visto crescere ed affermarsi in tutto il mondo i propri artisti torresi e le loro magiche opere. Inoltre, il concorso, questo anno, vuol rappresentare l’inizio di un percorso culturale rivolto al mondo della scuola per avvicinare i bambini all’arte e la cultura del presepe così come voleva esserlo più di 30 anni fa.
Nel lontano 1953 l’ENAL bandiva a Torre del Greco il primo concorso per gli appassionati del presepe. Tale concorso fu organizzato a distanza di 10 anni sia nel 1963 che nel 1973.
Furono quelle solo delle manifestazioni, un momento celebrativo e niente più. Nel 1961 un gruppo di cultori del presepe, animati da una comune passione, diedero vita all’Associazione Amici del Presepio sezione di Torre del Greco che si affiliò all’Associazione Nazionale nata a Roma subito dopo il secondo conflitto mondiale.
Il primo presidente della neo-associazione fu il prof. Umberto Acampora e fu proprio grazie al suo fervore che si andò costituendo e formando un numeroso gruppo di cultori. Le opere rappresentate a quei tempi rappresentavano lo spirito puro di una società nuova che inneggiava all’amore. L’Ermetismo e il simbolismo segnavano un epoca ed anche l’arte presepistica torrese ne fu espressione particolarmente significativa. Il presepe iniziava, così, ad avere uno spazio autonomo e significativo nel panorama delle tradizioni artistiche torresi. È doveroso, pertanto, ricordare coloro che nel 1961 diedero vita a quella che oggi è una realtà associativa conosciuta ed apprezzata in tutta Italia e all’estero:
Acampora Umberto ( Dirigente Sezione ) Abilitato Crescenzo, Ascione Tonino, Castaldo Don Ciro, D’Auria Antonio, Di Cristo Ciro, Mangone Michele, Mazza Don Renato, Sanges Alfonso, Servito Don Luigi,
L’associazione conobbe anni di smarrimento. Ma nel 1987 si riaggregò di nuovo ( “Fu di nuovo ricostituita” come si legge nei registri nazionali dell’Ass.Amici del Presepio di Roma) . Nonostante gli anni in cui l’Associazione fu inoperosail Concorso “ Il più bel Presepio “ continuò a vivere. Dal 1982 al 1997 fu assegnato al vincitore il Trofeo intitolato a Monsignor Capano, mentre dal 1998 il Trofeo è intitolato al Prof.Ciro Scognamiglio. La magia del Presepe come per incanto riusciva a ravvicinare i cuori. Nel 1995, l’Associazione scelse di dedicare la sezione al Prof. Antonio D’Auria. Uomo che seppe colorare con professionalità, cultura, qualità artistiche non comuni e profonda umanità, la storia del presepe di Torre del Greco. Nel tempo nuovi Amici sono entrati a far parte dell’Associazione arricchendola di professionalità, carattere e calore umano. Nasceva la scuola di arte presepiale torrese che si distingueva dalle altre espressioni artistiche presenti sul territorio nazionale. Il presepe torrese sapeva emanare colori e suoni particolari. Le opere degli artisti torresi sono conosciute ed apprezzate in tutto il mondo. Vedi le opere dell’architetto Aniello D’Antonio , esponente di spicco della nostra Associazione che ha realizzato opere in importanti sedi nazionali, europee ed extra-europee ( vedi Quirinale ex presidente della repubblica On. Scalfaro – Sala Clementina Palazzo Apostolico per Sua Santità Papa Giovanni Paolo II – Segreteria di Stato Vaticano per il Card. Tarcisio Bertone ). La Associazione ha al sua attivo la realizzazione di eventi importanti come la Mostra d’arte Presepiale di Stoccarda , di Rubiera ( ReggioEmilia ), di Torre del Greco “Dalle tenebre alla luce”. Assidua è la partecipazione alle mostre collettive che si svolgono a Roma, Assisi, Montevergine, Salerno, Giffoni Valle Piana, Villa Campolieto. Opera della sezione di Torre Del Greco è il Presepe esposto nella Sala Clementina in Vaticano dono fatto a Sua Santità Giovanni Paolo II. Sotto l’egida della Sezione si è svolto un convegno presso il benemerito Circolo Nautico , tema del convegno “ Storia del Presepe artistico torrese ieri,oggi,domani. Alcuni soci dell’Associazione organizzano da alcuni anni la mostra itinerante “ Presepi in carrozza “ appositamente, allestita su un vagone della Circumvesuviana. Mostre periodiche vengono poi allestite durante le festività natalizie in diverse chiese di Torre. Un presepe scenografico viene annualmente allestito nelle settecentesca chiesa di Santa Maria del Pianto attigua ai locali della Associazione. Un ringraziamento va a tutti gli attuali soci che con la loro professionalità e abnegazione permettono alla Associazione di raggiungere traguardi di eccellenza che sino ad ieri erano inimmaginabili. La tradizione del Presepe a Torre continua, come pure la storia della Associazione Amici del Presepe sezione “ A. D’Auria animati tutti da una comune passione e da un comune amore per il Divin Bambino.
Giuseppe Di Maio

