



|
Iscritto all’Associazione Italiana Amici del Presepe di Roma e alla sez. A. D’Auria di Torre del Greco, Michele coltiva la sua passione dall’infanzia. Dalla carta, al sughero, e ancora al polistirolo, i presepi di Michele nel passaggio dal reale al sublime e dal meraviglioso alla realtà, fotografano l’attimo dell’incanto nella vita quotidiana, trasmettendo a chi guarda l’opera, la gioia e la commozione cristiana della venuta di Cristo, il Figlio di Dio in carne umana, il canto di quell’evento stupendo e irripetibile, in cui si toccano i due mondi, quello del tempo e dell’eternità. Per oltre dieci anni, la sua passione, lo porta a realizzare nei saloni dell’Oratorio Beato Vincenzo Romano, il presepe comunitario, strumento di preghiera ed evangelizzazione la sera di Natale con il rettore, nonché Vicario Episcopale, Don Raffaele Borriello e con tutta la famiglia dell’Oratorio a cui deve il nome al Parroco Santo della città corallina. La sue opere sono presenti anche in diverse mostre organizzate dall’Associazione Italiana Amici del Presepe. L’essere innamorati del presepe e dell’eterno amore di Dio, sono questi i sentimenti che si provano d’innanzi al presepe, ed in quella “pazzia d’amore” come narra S. Alfonso Maria De Liguori, che nasce per Michele la capacità artistica ed interpretativa, la quale non ha altro scopo che quello di riprodurre il mistero della Natività, ricevendone la luce e la bellezza più vera. |




